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GONNOSFANADIGA HOUSE

Il progetto prevede un edificio caratterizzato da due piani fuori terra con tetto a doppia falda. L’impianto funzionale e la composizione spaziale degli spazi interni sono strutturati in modo da garantire la migliore esposizione a sud, dove si apre una partitura di porte finestre al piano terra e di una grande vetrata al piano primo.
L’ingresso alla nuova costruzione può avvenire mediante un accesso carrabile che conduce al garage o attraverso un camminamento in calcestruzzo architettonico che conduce all’ingresso posizionato in corrispondenza dello studio.

Dallo stesso si accede a dei locali di servizio: il locale tecnico, una lavanderia, un deposito e un wc, che affacciano su una piccola corte interna. Dal garage, una volta lasciata l’auto, si accede all’ingresso da cui la scala e l’ascensore conducono al piano primo. Lo sbarco al piano superiore è caratterizzato da un ampio living che si apre a sud, quasi un cannochiale panoramico dominato dal paesaggio del massiccio del Linas. Da qui si accede ad un ampio balcone protetto da un profondo aggetto del tetto, così da proteggere l’interno dal surriscaldamento nei mesi estivi, permettendo, al contempo, l’ingresso della radiazione solare nei mesi invernali. Dal soggiorno si passa alla parte ovest dell’edificio, dove è collocata la cucina e un disimpegno che permette l’accesso alla zona notte.

L’edificio da un lato apre finestre che catturano e proiettano al suo interno il paesaggio dall’altro articola e si apre con finestre e si chiude a proteggere la privacy e il benessere dei suoi abitanti con soluzioni tecniche che favoriscono l’inerzia termica dell’edificio, il raffrescamento passivo attraverso la ventilazione naturale e l’impiego di impianti e sistemi che possano massimizzare il contenimento dei consumi garantendo il miglior comfort termo-igrometrico.

Archietto

Marco Tradori

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